Nuove norme UE: funzioni di opt-out e opt-in obbligatorie in vigore dal 19 giugno 2026
L'UE sta introducendo nuove norme volte a facilitare ai consumatori la possibilità di recedere dagli acquisti o dai servizi online. A partire dal 19 giugno 2026, i negozi online e i fornitori di servizi online dovranno offrire una funzione di recesso (per i prodotti) o di interruzione (per i servizi) chiara e sempre disponibile. Tale obbligo è previsto dal nuovo articolo 230oa del Codice civile olandese.
Il principio di base è chiaro: annullare un contratto deve essere almeno altrettanto facile quanto stipularlo.
In questo blog spieghiamo cosa sta cambiando, cosa prescrive esattamente la legge e come potete preparare il vostro negozio online o servizio a questo cambiamento.
Cosa sta cambiando?
Vendete prodotti o servizi ai consumatori online? Allora, a partire dal 19 giugno 2026, dovrete offrire una funzione di recesso che sia:
- sia chiaramente visibile
- facile da trovare
- sia sempre disponibile per tutto il periodo di recesso
- fornisca accesso diretto alla procedura di recesso
La funzione non deve essere nascosta dietro sottomenu, pop-up o passaggi aggiuntivi. Il consumatore deve poter annullare senza doverla cercare.
Cosa rimane invariato?
Sebbene venga aggiunto un nuovo obbligo, il diritto di recesso in sé rimane invariato. I termini legali, le condizioni e le eccezioni rimangono quelli attuali. La funzione di recesso offre semplicemente ai consumatori un modo aggiuntivo e di facile accesso per presentare la loro richiesta di recesso. Il diritto rimane lo stesso; solo il percorso è semplificato.
Come dovrebbe funzionare la funzione di recesso?
La legge prescrive una procedura semplice e trasparente:
- Il cliente apre la funzione di recesso o di interruzione.
- Il cliente inserisce le informazioni richieste.
- Il cliente conferma la cancellazione tramite una seconda funzione chiara.
- Tu invii immediatamente una conferma di ricezione.
- Per i prodotti, inizia quindi il periodo di restituzione.
Importante: nessuna barriera aggiuntiva. Quindi nessuna telefonata obbligatoria, nessuna chat con un dipendente, nessun modulo superfluo.
Esempi pratici
Esempio 1: negozio online con prodotti
Un cliente ordina uno smartwatch. La panoramica del suo ordine include una chiara funzione di cancellazione. Compila i suoi dati → conferma → riceve immediatamente un'e-mail con la conferma della cancellazione. Nessun passaggio aggiuntivo, nessuna seccatura. Esattamente come previsto dalla legge.
Esempio 2: fornitore di servizi online
Un cliente acquista l'accesso a un corso online. L'ambiente di apprendimento dispone di una funzione di interruzione nella pagina dell'ordine. Non deve effettuare nuovamente il login né cliccare attraverso i menu. Dopo la conferma, riceve immediatamente un'e-mail con la conferma di ricezione.
Esempio 3: Cancellazione parziale
Un cliente ordina tre prodotti ma desidera restituirne solo uno. La funzione di recesso deve supportare questa operazione: deve essere possibile la risoluzione parziale.
A chi si applica?
L'obbligo si applica a:
- negozi online che vendono prodotti ai consumatori
- fornitori di servizi online (come corsi, coaching, software, abbonamenti)
- venditori tramite social media
- praticamente chiunque stipuli contratti a distanza online per i quali si applica il diritto di recesso
Cosa puoi fare adesso?
Non vuoi farti cogliere alla sprovvista all'ultimo minuto? Allora inizia subito:
- Decidi dove posizionare la funzione di recesso sul tuo sito web o sulla tua piattaforma
- Assicurati che la funzione sia facilmente accessibile
- Verifica che i clienti possano annullare senza ulteriori passaggi
- Testa regolarmente il processo
- Informate chiaramente i clienti sulle loro opzioni di recesso
WebwinkelKeur sta monitorando attentamente questi sviluppi. Non appena saranno disponibili ulteriori dettagli sui requisiti esatti di implementazione, li condivideremo naturalmente con i nostri membri.